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INTERVISTA A FABIO DE FAZIO – produttore commerciale Musika Expo

INTERVISTA A FABIO DE FAZIO – produttore commerciale Musika Expo

 

Di Elisa Cappai

 

Strumentimusicali.net è il più grande portale italiano di vendita strumenti musicali on line. Dietro ci sono Fabio e Nicola, i due soci fondatori. Dentro c’è tanta passione, quel desiderio di creare momenti di diffusione della cultura musicale che li ha condotti a conoscere Musika e a contribuire con la loro competenza alla riuscita di un grande evento.

 

Iniziamo con le presentazioni. Chi è Strumentimusicali.net e come incontra Musika?

 

Chi è strumenti musciali.net? In primis un’azienda commerciale formata da due soci, io e Nicola –ci tengo a sottolinearlo perché noi siamo inscindibili –. Siamo la realtà italiana più grande per quanto riguarda la vendita on line di strumenti musicali. Abbiamo anche un punto vendita a Roma, aperto tre anni fa con il marchio Play.

Sempre su Roma organizzavamo un evento chiamato Show. In quegli anni abbiamo partecipato anche a Elettrika e Batterika. Il format ci è piaciuto molto, così abbiamo proposto agli organizzatori (Mirella Murri, Lucrezio De Seta e Augusto Cherubini) di unire il nostro know how al loro ed è nata Musika, dall’unione di queste tre manifestazioni: Elettrika, Batterika, Show, tutte con lo stesso obiettivo: la diffusione della cultura musicale. Tant’è vero che è prima gli eventi erano sempre gratuiti e le persone partecipavano gratuitamente a qualsiasi forma di attività.

Chiaramente con il passaggio a Musika la manifestazione si è notevolmente professionalizzata e tutti abbiamo scelto di investire ancora di più. Adesso c’è un biglietto di ingresso, ma il fine – sia per noi di Strumentimusicali.net che per loro – resta lo stesso: migliorare la proposta legata alla fruizione della musica sia a livello locale che nazionale. Per perseguire questo fine speriamo anche di riuscire a fare sì che gli appuntamenti aumentino.

 

Quindi qual è il vostro ruolo all’interno della manifestazione?

 

Il nostro ruolo all’interno di Musika è la cura e la gestione del rapporto con le aziende.

Musika è fatta dalle esibizioni, ha una consistente parte live, caratterizzata da una proposta eccellente di clinic, seminari e concerti veri e propri. E poi c’è una parte espositiva molto importante, che permette alle persone di incontrare direttamente le aziende, i produttori e i distributori. Noi abbiamo fortemente evoluto e potenziato quest’ultima parte, dal momento che con il nostro lavoro abbiamo maturato e coltivato rapporti diretti con le aziende. Rapporti di sinergia strettissima, grazie ai quali abbiamo potuto chiedere a produttori e distributori di esporre e anche di investire sulla manifestazione. Per esempio, molti endorser partecipano a Musika a nome dei produttori e dei distributori.

Quindi il nostro ruolo è quello di gestire i rapporti con le aziende e di creare questa sinergia tra utenti finali, produttori e distributori.

 

Sinergia è un termine che ricorre spesso nelle interviste a voi organizzatori dell’evento. Fa capire come si sia creata un’ottima relazione tra di voi. Questa capacità di collaborare la ritrovi anche tra le aziende che partecipano a Musika? In fondo si tratta di competitor. Durante i giorni dell’evento qual è l’atmosfera?

 

Musika non è orientata alla vendita ma alla pubblicizzazione e fruizione del prodotto. Forse è questo ciò che fa la differenza. È uno spazio aperto per diffondere e spiegare le varie possibilità che il mercato offre. Quelle opportunità che troppo spesso non vengono percepite dall’utente finale. C’è molta poca competizione e molta voglia di creare sinergia, si respira uno spirito collaborativo molto bello.

Mi piace molto vedere il clima conviviale che si crea quando termina l’evento, quando alla fine si va tutti a cenare insieme e trovi allo stesso tavolo chi lavora per azienda diverse. Sì, sono apparentemente competitor, ma tutti hanno a cuore la stessa cosa.

 

Mi hai detto che gli utenti non percepiscono e raggiungono le possibilità che il mercato offre. In che modo Musika cerca di rimediare a questa mancanza?

 

A differenza di altre manifestazioni del settore riusciamo ad abbracciare tutto quello che rappresenta la nuova possibilità di fare musica: musica elettronica, novità nell’ambito delle schede audio e altro. È vero, siamo nell’epoca di internet e sembra facile avere accesso ad alcune informazioni, ma ti assicuro che gli utenti molto spesso non arrivano a conoscere realmente le novità. Ad esempio non esiste un riferimento italiano per la pubblicizzazione delle novità del settore. Inoltre non esiste modo di provarle, se non andando in negozio.

Il target di Musika non è solo il cliente romano ma anche chi vive nei territori limitrofi, dove a volte i negozi non offrono la possibilità di provare le novità di livello più evoluto. Si finisce per vederle soltanto on line.

Musika offre la possibilità di conoscere questi nuovi prodotti e per di più di scoprirne le potenzialità direttamente dalla voce di chi le ha progettate, non soltanto dei dimostratori.

Ti puoi immaginare Musika come una demo permanente di un giorno e mezzo in cui le aziende e gli utenti si incontrano, dialogano e si conoscono, valorizzando il meglio del mercato.

 

È molto bello percepire nel tuo racconto che Strumentimusicali.net non è solo un portale. C’è veramente molto di umano nel vostro ruolo ed è quello che vi ha portato a diventare parte integrante di Musika. Cosa ti ha spinto a buttarti nell’impresa e cosa ti ha convinto che avrebbe funzionato?

 

Il tutto è nato da un rapporto consolidato con Mirella Murri. Io la stimo molto e dalla nostra collaborazione in altri ambiti è nata questa sinergia, oltre a una profonda stima lavorativa che ha reso naturale far evolvere la collaborazione in altri progetti.

Noi abbiamo un buon bacino di utenza (a oggi Strumentimusicali.net ha quasi 400.00 utenti iscritti sul sito) ed è effettivamente la più grande realtà italiana del settore, nonché un eccezionale contenitore di gente profilata. Chi sceglie di iscriversi sicuramente non è un generalista ma un musicista. Noi volevamo mettere a disposizione questo bacino d’utenza, favorendo in primis il target. In questo modo gli utenti diventano i destinatari di un processo di diffusione della cultura musicale e possono incontrare le aziende al di fuori del mercato di consumo (un contesto nel quale è difficile trovare i giusti momenti di aggregazione). E ovviamente anche le aziende possono incontrare le persone al di fuori del contesto tipico della vendita.

Conoscendo le capacità di Mirella Murri dal punto di vista organizzativo e stimandola soprattutto a livello umano è venuto spontaneo unirci per pensare un progetto più grande. E sin dal primo anno ci siamo accorti che era assolutamente vincente perché fin dal primo anno è stata una manifestazione di rilievo.

 

Qual è la cosa che ti ha entusiasmato di più e quale quella che ti ha frustrato?

 

L’entusiasmo c’è in tutto quello che facciamo. Il nostro fine primario è la passione per la musica. È bellissimo vedere come alla fine della manifestazione ogni anno cresca la partecipazione del pubblico e la voglia di partecipare. Alla fine della manifestazione abbiamo persone che ci chiedono quando sarà la prossima edizione, altre che mesi prima prenotano gli alberghi. Stiamo parlando di qualcosa che avviene raramente nel nostro settore.

Mi entusiasmo soprattutto quando mi accorgo che ci sono migliaia di persone interessate e persone che ci ringraziano per quello che facciamo, mi fa percepire quanto la musica è passione e unione, capace di aggregare tantissimi artisti sotto un comune denominatore. Amo molto il momento conviviale della cena del sabato sera, quando è difficile dire di no a qualcuno e ci ritroviamo sempre in tantissimi.

Cosa mi frusta? Probabilmente che qualcuno nel nostro settore non abbia capito la valenza e l’importanza proprio di questo stare insieme. Lo scorso anno purtroppo (o per fortuna?) abbiamo avuto solo una o due voci fuori dal coro. Mi auguro che queste voci rientrino presto, perché tutti stiamo lavorando per tutti, per far crescer la musica a Roma, nel Lazio e magari, un domani, anche in Italia. Remare contro non fa bene a nessuno perché stiamo lavorando in nome di chiunque operi e ami la musica in Italia.

 

Se dovesse essere una canzone Musika che canzone sarebbe?

 

La prima che mi viene in mente. Mi viene in mente “Vivo per lei” di Andrea Bocelli e Giorgia, perché noi tutti, chiunque operi in questo settore, viviamo per la musica, è ciò che ci unisce (il nome della manifestazione, Musika, lo esprime chiaramente).

Tutti noi viviamo da e per la musica.